ADNKRONOS
sabato 20 aprile 2002

SANITA': PARTE MAXI-RACCOLTA FIRME 'SALVA SISTEMA SANITARIO'

Roma, 19/4/2002 (Adnkronos Salute) - Maxi raccolta di firme nelle farmacie, negli ambulatori medici, negli ospedali in 'difesa del servizio sanitario nazionale 'solidale', che assicuri uguaglianza a tutti i cittadini italiani. E' la campagna promossa dal 'Comitato nazionale di sostegno e rilancio del Ssn'', al via lunedi' prossimo, che coinvolge gran parte dei sindacati e delle associazioni del mondo sanitario italiano: circa 800 mila operatori, uniti la prima volta in Italia, in una battaglia comune contro ''i rischi di un federalismo che esapera le differenze tra Nord e Sud e crea cittadini con differenti diritti''. All'iniziativa hanno aderito Anaao Assomed, Civemp, Federazione Collegi Ipasvi, Fnomceo, Federfarma, Fimmg, Snabi, Sumai. Ma continuano ad arrivare nuove adesioni, anche da singoli cittadini. La raccolta delle firme si chiudera' l'8 giugno, con una grande manifestazione.
Ma se la 'voce' di cittadini e operatori sanitari non sara' ascoltata i promotori non escludono una giornata di sciopero. ''Sarebbe la prima volta - spiega Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg - che si indice uno sciopero, largamente condiviso, non per un limitato interesse di categoria ma per difendere il sacrosanto diritto di tutti alla salute, senza discriminazioni territoriali o economiche''. Medici, farmacisti, infermieri, biologi temono lo smatellamento dell'attuale sistema solidale di assistenza sanitaria: il federalismo, cosi' come si sta applicando, rischia di creare modelli di assistenza differenti e rendere, cosi', i cittadini diversi di fronte alla salute. Un fenomeno ''gia' in atto'' per Serafino Zucchelli, presidente dell'Anaao Assomed. ''I ticket, l'assistenza farmaceutica 'differenziata', i Piani sanitari regionali gia' approvati, come quello lombardo - spiega- sono il segnale del pericolo di una limitazione dei diritti in sanita'. Non siamo contrari al Federalismo ma non ci piace come e' stato concepito e applicato, prima dal governo di centrosinistra ora da quello di centrodestra''. Obiettivo della raccolta di firme, scritto nero su bianco nel manifesto che invita i cittadini ad aderire, un Sistema sanitario solidale e equo per avere:
1) ospedali e ambulatori territoriali specialistici efficienti, sicuri e gratuiti in tutta Italia, ben dislocati sul territorio e con modalita' di accesso garantite e uniformi;
2) medico di famiglia e servizio di guardia garantiti su tutto il territorio senza differenze;
3) assistenza infermieristica adeguata in ospedale e sul territorio;
4) assistenza farmaceutica garantita dalle farmacie con regole valide in tutta Italia;
5) un servizio di prevenzione sanitaria pubblico che garantisca qualita' e sicurezza degli alimenti, degli allevamenti e degli ambienti di lavoro;
6) operatori sanitari sempre piu' preparati, aggiornati e capaci di 'ascoltare' e di 'capire' i bisogni dei cittadini.
A sostegno dell'iniziativa sono previste tre manifestazioni: a Torino l'8 maggio, a Roma il 22 maggio, e a Napoli il 30 maggio, dove i rappresentanti delle varie associazioni professionali incontreranno le autorita' locali, gli operatori e i cittadini. (Ram/Adnkronos Salute)

 

ANSA
venerdì 19 maggio

SANITA':DA 800 MILA OPERATORI VIA A RACCOLTA FIRME SALVA SSN MAXI CARTELLO METTE ASSIEME MEDICI, INFERMIERI, FARMACISTI

(ANSA) - ROMA, 19 APR - Per la prima volta assieme medici, farmacisti e infermieri, 800 mila operatori sanitari in tutto, si uniscono e danno il via ad una campagna straordinaria di firme per sostenere il diritto alla salute promossa dal comitato nazionale di sostegno e rilancio del servizio sanitario nazionale, con l'obiettivo di lanciare un segnale forte al mondo politico per evitare che la sanità si divida in 21 parti, tante quante le regioni. A questa iniziativa del comitato hanno aderito l'Anaao Assomed, la Civemp, la Federazione dei collegi Ipasvi, la Fnomceo (la federazione nazionale degli ordini dei medici), la Federfarma (16mila farmacie private), i medici di famiglia della Fimmg, lo Snabi e il Sumai, pronti anche a proclamare forme di protesta più dure, fino allo sciopero. La raccolta di firme negli studi, ambulatori, farmacie e ospedali prenderà il via il 22 aprile e si concluderà l'8 giugno. Previste tre manifestazioni a Torino (8 maggio), Roma (22 maggio) e Napoli (30 maggio). Da tutti arriva una rassicurazione: non si tratta di una iniziativa contro la devolution, ma contro le sue storture e contro le misure che progressivamente stanno amplificando le differenze fra regione e regione nel sistema solidaristico della sanità. "Vogliamo alzare il lenzuolo e mostrare ai cittadini quello che sta per succedere - ha spiegato Serafino Zucchelli, segretario dell'Anaao-Assomed - ha sbagliato il centro-sinistra e sta sbagliando ancora di più il centro-destra, la differenza fra cittadini calabresi e lombardi, in questo modo, è destinato a crescere in maniera esponenziale". Una differenza che, secondo il segretario del Sivemp, Aldo Grasselli, può rappresentare un pericolo per la salute ma anche per l'economia. "Nel sistema dei controlli alimentari - ha spiegato il veterinario - non ci possiamo permettere di esporre il 'marchio Italia' al rischio di controlli a macchia di leopardo. Se in una regione dovesse scoppiare una malattia fra gli animali pericolosa per la salute umana, l'economia della Lombardia e dell'Emilia Romagna verrebbe messa in ginocchio". Anche i medici di famiglia Fimmg alzano gli scudi e ricordano i risultati già ottenuti. "L'Italia viene guardata dal mondo come uno dei sistemi migliori ma - ha concluso Mario Falconi, segretario Fimmg - al di la delle ipocrisie, tutto questo è messo in discussione".

ANSA
venerdì 19 aprile 2002

SANITA': RACCOLTA FIRME; BINDI, APPOGGIO ULIVO E MARGHERITA

(ANSA) - ROMA, 19 APR - La Margherita e l'Ulivo si impegnano affinché l'iniziativa promossa oggi da tutti gli operatori della sanità pubblica italiana abbia pieno successo: Rosy Bindi a Genova al termine del primo incontro sulla sanità, organizzato dal Dipartimento politiche sociali della Margherita, commenta così la decisione dei sindacati che hanno indetto una raccolta di firme in difesa del Servizio sanitario nazionale. "La Margherita apre con l'Ulivo - ha detto l'ex ministro della sanità - una grande vertenza nazionale sul diritto alla salute e contro il tentativo di scardinare il sistema di solidarietà pubblica che sta conducendo il Governo. La strategia di un federalismo di abbandono attuata dalla destra sia con scelte nazionali che nei governi regionali mette a rischio il diritto alla salute degli italiani. Questa vertenza troverà una risposta unitaria nella mobilitazione promossa per il 13 maggio a Roma dall'Ulivo". Per Bindi c'é oggi una convergenza profonda tra l'interesse generale della tutela della salute e l'interesse e le aspettative dei professionisti degli operatori sanitari. "Per il Governo - ha concluso - non ci sono più alibi o scuse su presunte eredità del passato: i disastri di oggi, i ticket sui farmaci e il pronto soccorso, l'aumento delle tasse, la privatizzazione degli ospedali, la riduzione delle prestazioni, sono il frutto degli errori e delle scelte punitive fatte dal Governo Berlusconi nell'ultimo anno e nei due anni di governi regionali della destra". L'incontro di oggi a Genova ha riunito i consiglieri regionali della Margherita del Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo e Marche per un confronto sui temi del federalismo e dei modelli organizzativi in sanità. (ANSA).

IL RESTO DEL CARLINO (Ferrara)

venerdì 19 aprile 2002

SANITÀ UGUALE PER TUTTI

Una mobilitazione a difesa del servizio sanitario nazionale. E' quella che ha approntato l'Anaao che raccoglie tra gli iscritti come tra la comune popolazione firme a corredo di un manifesto che difende il diritto alla salute che la Costituzione vuole garantito secondo i principi della solidarietà e dell'equità. Ebbene, il Comitato promotore, di cui fanno parte anche Civemp, Ipasvi, Ordini dei Medici, Federfarma, Fimmg, Snabi e Sumai, è convinto che l'attuale sistema, facente capo alle Regioni, sia la formula più giusta per garantire a chiunque le stesse possibilità di diagnosi e cura.

Ma c'è il rischio che la devolution crei una sanità a due velocità con modelli diversi tra parte e parte e quindi costi e benefici diseguali.

La firma che si può apporre alla sede Anaao del Sant'Anna è per difendere la gratuità di ospedali e ambulatori, la presenza del medico di famiglia e di guardia, un'assistenza farmaceutica con regole uniche in tutt'Italia, una prevenzione omogenea che garantisca qualità e sicurezza degli alimenti, degli allevamenti, degli ambienti di vita e di lavoro, una preparazione omogenea degli operatori e un loro costante aggiornamento.